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mercoledì 6 marzo 2013

UNA DIVERSA LETTURA DEL SULCIS di Norma Baldino



Carbonia, 2 marzo 2013

Gentile lettore,

sono una dottoranda di 27 anni in Sociologia di Carbonia, che, passo dopo passo, si è conquistata da sola quello che pensava essere un traguardo impossibile in un contesto economicamente e socialmente svantaggiato come quello del Sulcis. Sono riuscita a realizzare, uno dopo l'altro, i miei sogni, scoprendo che essere nata nel Sulcis non è una colpa, ma può essere motivo di orgoglio. Per questo vorrei utilizzare questa lettera per mostrare che questa volta la tv italiana sulla vicenda Sulcis si sta sbagliando.

sabato 29 settembre 2012

CAGLIARI: NASCE LA PRIMA ASSOCIAZIONE ROM



Ha pochissimi giorni di vita la prima associazione Rom nata a Cagliari e presentata il 14 Settembre in Via Maddalena 20.

Presidente dell'associazione, il signor Ratko Halilovic (Boban), nato nell'ex Jugoslavia, immigrato in Sardegna da ben 42 anni, vissuti quasi sempre a Cagliari.

giovedì 27 settembre 2012

PRIMA CORSA DEI POPOLI (CAGLIARI)

Solo se riusciremo a vedere l'universo come un tutt'uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella sua diversità, cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo.

Tiziano Terzani


martedì 4 settembre 2012

VALERIA PORCHEDDU: INTERNATA IN UN OPG. LA MADRE IN SCIOPERO DELLA FAME



Valeria Porcheddu, 23 anni, dalla notte del 14 agosto 2012 è imprigionata in ospedale psichiatrico giudiziario. Il suo reato sarebbe stato quello di essersi allontanata dalla comunità di recupero per tossicodipendenti di Alghero in seguito alla scadenza dei termini della libertà vigilata. Scadenza superata di ben quattro mesi durante i quali nessuna comunicazione di conferma della stessa è mai arrivata.

sabato 1 settembre 2012

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA GITANOFOBIA: TRA CULTURA E PERSECUZIONI


Oggi, primo settembre, è la giornata mondiale contro la gitanofobia. Per noi, una giornata come un’altra per ripercorrere la storia e le radici culturali di questo meraviglioso popolo colpito, ancora oggi, dal pregiudizio e dalla violenza.


Il termine “gitano” (in italiano “rom” o, volgarmente, “zingaro”) viene usato genericamente per indicare un insieme di diverse popolazioni romanè, originariamente ritenute nomadi, di origine indiana. È molto importante sottolineare come, della popolazione romanè, facciano parte anche i sinti (I sinti chiamano se stessi anche con il termine "manouche", "persona", stessa radice del tedesco "mensch") ed i kalè. A questi gruppi principali si ricollegano tanti gruppi e sottogruppi, affini e diversificati, ognuno con proprie peculiarità. In realtà, soprattutto per quel che riguarda i rom, essi vengono confusi in modo totalmente erroneo con i rumeni o con gli slavi a causa della cittadinanza di molti di loro. Non c'è però alcuna connessione - neppure etimologica - tra il nome “rom” e il nome dello Stato di Romania, il popolo di lingua neolatina dei rumeni o la lingua rumena, né teoricamente con le popolazioni slave.

domenica 26 agosto 2012

"PAURA, STIGMA E CONTROLLO SOCIALE SUI ROM" di Norma Baldino



La vicenda delle case ai Rom sta trasformando il già controverso “problema zingari” in una verità indiscutibile, capace non solo di espandersi maggiormente nutrendosi degli stereotipi che l'hanno generato, ma di promuovere accesi dibattiti tra politici locali, giornalisti e lettori che reclamano disinformazione. Se le autorità locali sono più o meno costrette ad affrontare la questione rom, data non solo la loro presenza nel territorio ma anche le continue “lamentele” dei cittadini e devono, quindi, rispondere alla loro domanda di “assistenza” per quella che è considerata una situazione di pericolo, i canali di informazione si pongono al centro del circuito tra senso comune e iniziative politiche per risolvere l'emergenza.

giovedì 8 marzo 2012

IL TAV IN SALSA CAMPIDANESA di Gabriele Ainis


Sapete che c’è? C’è una novità: la Val di Susa resiste alla tentazione di farsi comprare. C’è Cota che cerca di spiegare che sono stati sbloccati venti milioni di euro per le “compensazioni” e i valsusini (che sembra il nome di una frutta esotica) lo mandano serenamente a quel paese.

Che sia proprio Cota a provarci dovrebbe far riflettere: possibile che l’avatar di Bossi in Piemonte sia filogovernativo per la questione TAV in un momento in cui la Lega ha tutto l’interesse a smarcarsi dall’esecutivo? Sì: è possibile perché il TAV (e non “la” TAV, visto che “T” sta per “treno”) è un business dove tutti quanti intingono il biscotto, dalla lega al PD passando per il PDL, il Terzo Polo e la quarta età: soldi per tutti, guys, una montagna di soldi che non abbiamo adesso né avremo in futuro ma dovremo cacciar fuori lo stesso, ci piaccia o meno senza neppure la soddisfazione di vincere qualche medaglia d’oro sfruttando le combine che favoriscono il paese ospitante. Monti ha respinto (giustamente) il progetto di organizzare le Olimpiadi, ma Il TAV non si tocca! Si perfora senza podio e senza medaglie, neppure per chi arriva primo: un vero schifo!

venerdì 2 marzo 2012

DOVE SI NASCONDE IL RAZZISMO? NELLA SCIENZA! di Gabriele Ainis


Leggevo una tesi di laurea. Una laureanda si interessa di studi riguardanti la genetica delle popolazioni e si interroga sulla distribuzione di alcuni marcatori nel DNA (mitocondriale) dei sardi. Sono studi suggeriti tanti anni fa da Luca Cavalli Sforza e sono interessanti per coloro che si interrogano sulla dinamica delle popolazioni: come si formarono i popoli, quali genti si spostarono nel passato per determinare la distribuzione odierna, da dove passarono lasciando dietro di sé la traccia genetica del movimento. Si preleva un campione di DNA, si esamina e si analizzano i risultati con tecniche che sono diventare, ormai, del tutto routinarie.

venerdì 13 gennaio 2012

APPELLO AL CAPO DELLO STATO, GIORGIO NAPOLITANO, PER ABDOU LAHAT DIOP


Al Capo dello Stato
Giorgio Napolitano
ROMA

Cagliari 13 gennaio 2012

Oggetto: Appello per Abdou Lahat Diop

Gentile Presidente,

ci rivolgiamo a Lei affinché intervenga sulla vicenda di Abdou Lahat Diop, un ragazzo senegalese di 30 anni che vive in Sardegna. Il giorno 16 dicembre 2011, Abdou, pregava di primo mattino in una strada fuori dal centro abitato, nella zona di Abbasanta/Ghilarza. E’ stato avvicinato da un maresciallo dei carabinieri preoccupato che non avesse bisogno di aiuto; alla risposta negativa di Abdou, che evidentemente voleva continuare a pregare, e alle insistenze del maresciallo, la situazione è degenerata, tanto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Questo fatto si è concluso con l’arresto di Abdou per resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. La perizia psichiatrica richiesta dal tribunale, formulata da un perito che non conosceva l’imputato, si è conclusa con una dichiarazione di incapacità di intendere e di volere e la dichiarata pericolosità sociale (senza peraltro spiegarne le ragioni). Attualmente Abdou si trova ristretto nel Carcere di Oristano in attesa di essere trasferito all’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa. Il nostro Comitato si è mobilitato in questi giorni su richiesta di alcuni familiari di Abdu, nominando immediatamente un difensore di fiducia e un perito per una urgente contro perizia.

giovedì 12 gennaio 2012

MOBILITAZIONE PER LA LIBERAZIONE DI ABDOU LAHAT DIOP

Il giorno 16 Dicembre 2011, il nostro amico Abdou Lahat Diop, di origini senegalesi, di 31 anni, in Italia da 5, mentre pregava tranquillamente, nella zona di Abbasanta (Sardegna) è stato improvvisamente accerchiato dalle forze dell'ordine che gli chiedevano se avesse bisogno d'aiuto. Dopo la sua risposta negativa, il nostro amico tenta di difendersi e di difendere soprattutto il suo momento di preghiera e di vicinanza con Dio, interrotto senza alcun motivo. La situazione degenera, tanto che Lahat viene immobilizzato con la forza, arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, rifiuto e indicazioni sulla propria identità personale, e portato presso il carcere di Oristano. Il 17 Dicembre viene disposto il rito direttissimo dove viene nominato un perito psichiatrico, il quale effettua una perizia in cui descrive Lahat come pericoloso socialmente e incapace di intendere e di volere. Nell'udienza del 9 Gennaio 2012 (pare senza la presenza di un interprete) il giudice sospende il processo, in quanto Lahat viene giudicato attualmente incapace di affrontarlo e si dispone il trasferimento immediato in un Ospedale Psichiatrico Giudiziario per una “cura”.

lunedì 9 gennaio 2012

ARTECO: QUANDO L'ECOLOGIA DIVENTA ARTE


“Quando l'ecologia diventa ragione di espressione quotidiana”. È stato questo il tema dell’iniziativa svoltasi a Cagliari (parco di Monte Claro) e promossa da Amici di Sardegna in collaborazione con A.Se.Con.. L'iniziativa - con lo scopo di richiamare l'attenzione della nostra comunità verso comportamenti più consoni rispetto al problema dei rifiuti e del consumo responsabile – ha visto la partecipazione di diversi operatori (artisti e artigiani) che si ispirano a questa filosofia per presentare i loro prodotti e le loro proposte. «La società in cui viviamo ci fa correre, ci fa essere tesi e preoccupati e, spesso, anche distratti e superficiali. Stando così le cose nel giro di vent'anni saremo soffocati di rifiuti e la qualità della nostra vita sarà compromessa. Ecco che la necessità di adottare nuovi modelli e comportamenti di vita appare improrogabile. Con l'arte ecologica si vuole richiamare l'uomo a riflettere e a ripensare i suoi modelli di vita sociale, si indicano strade da percorrere nel rispetto della ricchezza delle diversità, della pace, della nonviolenza, e dell'equità. In una parola della sostenibilità. Il principio di Lavoisier, “nulla si crea e nulla di distrugge, ma tutto si trasforma” è il principio ispiratore alla base. Non distruggere mai il creato ma trasformarlo, plasmarlo adattarlo ridando nuova luce, funzione e utilità». Sono state così esposte opere e installazioni a cura degli artisti di "Art-Meeting" (associazione artistica di promozione culturale e sociale), "Cris Hammer", "Feltro E Frivolezze e Bibi Origami", "Aquiloni per la vita", "Nicoletta Rosas", "Eco Bazar", "RecycledArt Glass". Nel corso della serata, inoltre, sono stati numerosi gli ospiti intervistati dal giornalista Angelo Pili di Teleregione Sardegna, tra cui Elisabetta Nannini (presidente "Anffas Onlus" Cagliari) e Daniela Mocci  dell’A.S.A.R.P..

martedì 21 giugno 2011

!50 - PAOLO FRESU @ NORA

Volgere lo sguardo alla luna e alle stelle è da sognatori e di conseguenza, parafrasando Mandela, da vincitori. La notte del 15 giugno i sognatori sono stati in numero maggiore, pronti a immortalare con lo sguardo della mente o della macchina fotografica l’eclissi di luna più duratura degli ultimi tempi.
Pochi si sono però accorti che anche la sera successiva, quella del 16 giugno, la luna ha indossato abiti rossi tra le 21 e le 21.30, assistendo da un pulpito tutto speciale al concerto di Paolo Fresu che faceva tappa nel sito archeologico di Nora.